In dettaglio
Delle 51 e-bike sottoposte a test insieme alla Motorizzazione Civile di Bari con l’unico dispositivo mobile d’Italia, 42 superavano i limiti di legge senza pedalata e sono state sequestrate.
Como, 1° ottobre 2026
Nella giornata di mercoledì 30 settembre la Polizia Locale di Como ha promosso ed effettuato un’operazione straordinaria di controllo sulla mobilità sostenibile, focalizzata in particolare sulla verifica delle caratteristiche tecniche dei velocipedi a pedalata assistita (e-bike) in circolazione sul territorio cittadino.
L’attività è stata finalizzata ad accertare l'eventuale alterazione dei veicoli e il rispetto dei limiti normativi previsti dal Codice della Strada, in particolare, l'assenza di dispositivi o manomissioni che rendevano de facto gli stessi classificabili quali ciclomotori poiché il veicolo era in grado di:
• procedere senza pedalare, azionando il solo motore elettrico anche oltre la velocità massima consentita di 6 km/h;
• superare la velocità massima consentita (25 km/h) con l'utilizzo del solo motore elettrico.
Le verifiche strumentali sono state condotte grazie alla collaborazione dei tecnici della Motorizzazione Civile di Bari, giunti a Como con una speciale apparecchiatura di revisione mobile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, unico dispositivo di questo tipo attualmente operativo sul territorio nazionale.
Le modalità operative del controllo
L’operazione si è articolata in due fasi distinte nell'arco della giornata:
1. Verifiche preliminari sui veicoli in sequestro: nella prima parte della giornata, presso la sede del Comando di viale Innocenzo XI, i tecnici hanno effettuato i test di velocità su 41 velocipedi a pedalata assistita sottoposti a sequestro preventivo nei giorni precedenti nel corso di specifici posti di controllo.
2. Controllo dinamico nel centro storico: nella seconda parte del servizio, il banco di prova mobile è stato allestito in piazza Grimoldi. Gli agenti della Polizia Locale, impiegati sia a piedi sia in pattuglie in moto, hanno fermato e instradato al punto di verifica i veicoli in transito nel centro cittadino.
Durante la medesima attività sono stati sottoposti ad accertamento anche un ciclomotore e due motocicli per la misurazione delle emissioni sonore (tramite fonometro) e per il controllo dei regimi di rotazione del motore (tramite contagiri).
Il bilancio delle verifiche
Complessivamente sono stati controllati 51 veicoli, con i seguenti esiti:
• Velocipedi a pedalata assistita (48 e-bike controllate totali):
- 41 irregolari: i test hanno evidenziato una velocità superiore al limite consentito di 6 km/h in assenza di pedalata (considerando la tolleranza di legge del 10%, con valori rilevati a partire da 6,6 km/h);
- 5 regolari: conformi ai parametri previsti dalla legge;
- 2 non provabili: a causa dell'improvvisa disconnessione o dell'impossibilità di alimentazione della batteria durante la prova.
• Ciclomotori (1 controllato): risultato regolare.
• Motocicli (2 controllati): un veicolo è risultato regolare, mentre l'altro è risultato irregolare ai controlli fonometrici per il superamento dei limiti di rumorosità consentiti.
Tutti i veicoli risultati non conformi alle specifiche omologative o alterati sono stati sottoposti alle sanzioni previste dal Codice della Strada e al contestuale sequestro amministrativo finalizzato alla confisca da parte della Prefettura.
L'impegno per la sicurezza e la mobilità dolce
L'iniziativa si inserisce in un più ampio piano programmatico coordinato dalla Polizia Locale di Como per la tutela e il monitoraggio della mobilità dolce e della sicurezza stradale in ambito urbano, che finora aveva il suo focus prevalente sui monopattini.
Il bilancio complessivo delle attività aveva già fatto registrare dallo scorso marzo al 31 agosto:
Posti di controllo: 413
Veicoli complessivamente controllati: 674
Sanzioni amministrative comminate a monopattini: 539
Sanzioni amministrative comminate a e-bike: 33
L'obiettivo dei controlli mirati rimane quello di garantire la convivenza sicura tra le diverse forme di mobilità, tutelando i pedoni e gli utenti della strada che utilizzano mezzi elettrici conformi alle norme di sicurezza.